Giuseppe Di BisceglieSono un giornalista pugliese che non ha mai finito di fare la “gavetta”. Da dieci anni racconto la mia terra attraverso lo scritto e le immagini in cui credo fortemente. Testardo, alle volte irremovibile, rotondo e al contempo spigoloso, continuo ostinato a credere nel valore della buona informazione.

Ho scelto di lasciare nel cassetto le cravatte, preferendo un paio di scarpe comode: un buon giornalista ha tanta strada da percorrere a piedi e poco tempo per rimanere dietro la scrivania. Il mio insegnante di lettere del Liceo Classico di Corato, città della provincia di Bari in cui vivo, mi suggerì di non proseguire gli studi universitari in ambito umanistico. Diceva non avessi una buona penna ed in fondo aveva ragione. Non sono mai stato un bravo scrittore; poca fantasia nei miei scritti e, a dire il vero, la struttura intrecciata ed intrisa di subordinate di alcuni periodi, un po’ mi infastidiva. Ovviamente non ho seguito il consiglio del professore ed ho studiato lettere antiche all’Università di Bari, concentrandomi in particolare sulla filologia e sullo studio del periodo che va dal tardo antico al basso medioevo. Contemporaneamente ho conseguito il diploma in Pianoforte Principale presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni”, sempre a Bari. Ho rassicurato il mio prof del liceo che mai avrei fatto lo scrittore e i professori che valutarono il mio esame finale al Conservatorio che mai avrei fatto il concertista. Sognavo un futuro da ricercatore o da insegnante e mi ritrovo a fare il giornalista, sognando di poter continuare ad esercitare questa meravigliosa professione, croce e delizia per chi  come me crede ancora nella sua importanza. Più passa il tempo più mi rendo conto che non avrei potuto fare altro nella vita.